Il veleno di Ratzinger

Dopo la dichiarazione odierna di Benedetto XVI non ho resistito. Ho sentito come una vampata di calore avvolgermi il corpo e poi salire alla testa. Non è possibile, mi son detto, che possa aver pronunciato una tale bestemmia. Ed ecco le sue parole: «Se pensiamo ai due millenni di storia della Chiesa, possiamo osservare che, come aveva preannunciato il Signore Gesù non sono mai mancate per i cristiani le prove, che in alcuni periodi e luoghi hanno assunto il carattere di vere e proprie persecuzioni». Ma come può trovare il coraggio di pronunciare una frase del genere? Per due millenni è stata proprio la Chiesa a bruciare streghe, perseguitare gli eretici, torturare gli oppositori e uccidere gli omosessuali, ad inviare crociate con armi e ad allestire guerre per imporsi sui popoli. Per due millenni la Chiesa ha approfittato dell’ignoranza, della fame, della carestìa per installarsi come un batterio in giro per il mondo e piegare le menti dei popoli e ancora oggi è artefice delle maggiori discriminazioni e ostacolo alla serenità di molti. Da sempre la Chiesa si impone come se la propria fosse la sola verità assoluta con un’arroganza tale da potersi definire dittatoriale e violenta. Davanti all’evidente sporcizia e dimostrata perversione di alcuni preti ha coperto, nascosto, soprasseduto. Oggi ha assunto la forma di un organismo politico corrotto, è profondamente malata e continua ad iniettare i propri dogmi che per prima è incapace di rispettare. Tutto questo mi disgusta profondamente.

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9 thoughts on “Il veleno di Ratzinger

  1. Non si tratta solo di punti di vista: come fai giustamente notare la chiesa è un’organizzazione per natura violenta. D’altronde dogma = verità assoluta = intolleranza. E non basta l’operato di qualche singolo per giustificare tutto il resto (fanatici, omofobi, razzisti, lefebvriani, personaggi come Marcinkus e Ratzinger etc.), che da solo adombrerebbe anche la vita perfetta e impeccabile di un santo. Post troppo tenero, e coi cattolici non c’è mai da essere teneri. (Sarà la loro pretesa di universalità a starmi tanto sui coglioni). Un saluto.

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  2. Come potete notare non ho rinnegato niente del passato e, volendo, persino del presente in cui sono stati compiuti e sicuramente vengono compiute cose infami che nulla hanno a che vedere con l’insegnamento di Ns. Signore. Come sono d’accordo che non è necessario un crocefisso per fare del bene. Rimane però innegabile che, nell’ambito della Chiesa ci sono milioni di persone che donano la loro vita al servizio degli altri. Quello che fa più male è che la loro immagine viene poi offuscata da quei pochi, percentualmente parlando, che agiscono in maniera ignobile. Provate a pensare se lo stesso clamore giornalistico e televisivo che viene dato alla questione dei preti pedofili (mi auguro pochi, meglio sarebbe nessuno) fosse dato a d ognuno di quelli che invece come dicevo prima danno la vita in aiuto degli altri. Secondo voi, risalterebbe di più il male di pochi od il bene di tanti?

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  3. Sarebbe sufficiente studiare un pò di storia!qui non si tratta di stabilire chi è buono e chi è cattivo!ognuno deve costruirsi una propria coscienza critica!anche un buon cristiano!Ci pensavo l’altro giorno. Passando per strada c’era un cartello:NO ALLA MOSCHEA. Ma se esistono chiese cristiane anche in Papuasia!!

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  4. Caro Cristiano, questo è e rimane il mio pensiero. Nel testo non sta mai scritta la parola “tutto” o “tutti”. Posso dire che a me arrivano odio e difficoltà, paletti, censure e limitazioni. Aggiungo anche che per fare del bene non occorre il crocefisso, sempre a mio parere chiaro. Non ci dici invece come la pensi sull’oggetto del post. Sei anche tu fra coloro che rinnegano il trascorso razzista e violento della Chiesa? Lo chiamo trascorso, ma è ancora in atto, seppur con mezzi più subdoli e meno evidenti.

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  5. Ciao a tutti. sono amareggiato che la pensiate in questo modo sulla Chiesa ed i Suoi componenti. Vi prego solamente di tenere presente che “FA MOLTO PIU’ RUMORE UNA FOGLIA CHE CADE DI UNA FORESTA CHE CRESCE”. Non mi è mai piaciuto generalizzare in nessuna cosa, ma nella Chiesa esistono milioni di persone che quotidianamente si adoperano per il bene degli altri senza alcun tornaconto. Rispettando le opinioni e le simpatie ed antipatie di ognuno, Vi prego, non facciamo passare tutti da delinquenti per partito preso!
    Ciao
    Cristiano

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  6. Non sono per niente meravigliato. Onestamente, tu lo sei?
    Cosa ti aspetti da un gruppo sociale che si basa su una menzogna spacciata per verità?

    Aspettati sempre il peggio da un credente, non esiste onestà, non esiste giustizia ne compassione.

    La prima cosa che guardo in una persona è se indossa un crocefisso, se ha un crocefisso fai attenzione, potrebbe pugnalarti, non metaforicamente:

    http://www.hokmaph.net/blog/?p=242

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