Ai saldi dell’educazione

Epifania, primo giorno di saldi. Mai fatto prima, quest’anno approfitto e faccio la pecora, giusto per cercare un paio di calzini, di guanti e di pantaloni di felpa in centro a Firenze. La città al mattino è molto più apprezzabile di come sono abituato a vederla solitamente, l’aria è stranamente respirabile ed i negozi ancora semideserti. Ma c’è qualcosa che, ovunque vada, come una persecuzione, si ripresenta puntuale in ogni bar di cui ho memoria: il problema della tazzina di caffè. Credo che a questo punto esista proprio una scuola per cafoni, un master in mancanza di rispetto, una specializzazione in cafonerìa che contraddistingue gli addetti al caffè. Io mi domando: ma se la tazzina è stata dotata di un meraviglioso manico dal quale afferrarla, che ti impedisce di ustionarti le dita ed è anche molto pratico perchè dona un equilibrio maggiore nel tragitto dalla macchina del caffè al bancone, perchè cavolo di un cavolaccio lurido tutti i baristi afferrano la tazzina a cinque dita da sopra coi polpastrelli proprio dove io dovrei mettere la bocca? Le stesse mani con cui toccano la spugna del bancone un attimo prima, il cassetto coi fondi di caffè e soprattutto le banconote! Ieri poi, l’apice: una ragazzina avviluppata nelle sue firme con tanto di impeccabile trucco e parrucco, per molti sinonimo di elevazione sociale,  è stata così professionale da pulirsi il naso prima di darmi il resto sfiorandomi poi teneramente col suo umido tocco moccicoso il palmo della mano. Come resistere alla tentazione di esclamare un candido vaffa?

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2 thoughts on “Ai saldi dell’educazione

  1. in effetti sembri un po’ troppo misantropo..
    comunque è vero girando il “mondo” è possibile rendersi conto di come l’ ostentata igiene dei paesi occidentali in realtà non esiste…chissaà che microbi ti sei beccato:P

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  2. non che tu abbia tutti i torti. Ma se si mettono in fila gli ultimi 4/5 post viene solo da consigliarti un isoletta deserta. Ce ne stanno a prezzi da saldo. Un sorriso, su…. la vita non è solo una scalata in solitaria, osservando solo gli ultimi e gli indifesi. E comprare durante i saldi non è necessariamente da pecora, ma da persona accorta. Meno luoghi comuni in questo 2011.

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