Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve

Trascorso qualche mese da “L’Evoluzione di Calpurnia”, ecco giungere il richiamo di un nuovo volume, stavolta svedese. Dopo una lunga parentesi di testi dal sapore gotico ed ambientazioni fantasy, il romanzo grottesco arriva dalla scandinavia come la migliore delle notizie, alzando di qualche grado la temperatura di quei luoghi solitamente lontani da una comicità così brillante. Allan, un carismatico vecchietto che, come ci suggerisce il titolo, ha intenzione di non finire i propri giorni in una casa di cura, si rende protagonista di innumerevoli avventure che neppure io, ad un terzo dei suoi anni, avrei la forza di affrontare. La nostra storia contemporanea viene rivista per intero, in maniera così plausibile e divertente che ho finito per preferire questa versione dei principali episodi del ventesimo secolo. Impossibile interrompere la lettura, eccetto per concedersi qualche sonora risata. Di Jonas Jonasson, 434 pagine, Bompiani.

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