Agosto

Esodo_estivo_2010Eccolo qua, Agosto. Caparbi, siamo ancora convinti che questo sia il mese da attendere, la scadenza da agognare, la data da sognare da Capodanno in poi. Non ci rassegniamo all’idea che, almeno dai primi anni novanta ormai, Agosto non significa più ferie. Negli ultimi dieci o quindici anni, non significa più neppure Estate dal punto di vista climatico visto che, mi pare, per almeno metà mese piove sempre. Luglio, appena concluso, è stato un mese meteorologicamente perfetto, l’estate come la pensiamo tutti. Anche gli ultimi giorni di Giugno hanno visto un meraviglioso sole, ma gli Italiani, la maggior parte, aspetta ancora Agosto, rimanendo al lavoro mentre fuori dalla finestra l’estate scivola via veloce. Ricordo con tanta nostalgia il momento della partenza per le vacanze in Calabria. Il viaggio era lungo, in auto, senza aria condizionata, rigorosamente in tuta da ginnastica e finestrini aperti. Eravamo preparati alle code, al caldo, al panino con la frittata, all’immancabile ruota forata in corsia d’emergenza, alla pipì in piedi sul guardrail mentre mamma mi sorreggeva da dietro. Sparivamo dalla vita di amici e parenti senza per questo venir dati per dispersi, ed era quasi imbarazzante essere chiamati al megafono del campeggio perché qualcuno era in linea per noi. Ritornavo sfinito dal sole senza alcuna crema, nero come un congolese, con la mie maglietta firmata dagli amici ed un quaderno pieno di indirizzi ai quali scrivere durante l’anno.

Negli ultimi dodici anni ho sempre lavorato ad Agosto, sono partito in mesi improbabili, ho aggiornato tutti via web ogni giorno, non ho nuovi amici conosciuti in vacanza, non indosso più la tuta e vado al mare a Settembre, se posso. E per tutto il mese, annoiato, mi domando se la vacanza all’Italiana esista ancora o resterà un meraviglioso ricordo per la mia generazione, ormai adulta.

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4 thoughts on “Agosto

  1. Io adoro fare le ferie fuori “stagione”, o per meglio dire fuori dall’abituale vincolo dei periodi di chiusura di aziende/scuole italiane. Ma condivido la tua stessa nostalgia nel ricordo di quello che era l’unico periodo dell’anno in cui si poteva stare intere settimane in ozio, in compagnia di parenti e amici il più delle volte “stagionali”; come se vivessimo una vita parallela e quel lasso di tempo per viverlo ci fosse concesso solo e unicamente in quel determinato periodo.

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