Anurādhapura in bici

SONY DSCLe rovine di questa antica capitale singalese si estendono su un’area enorme, visitare tutto a piedi richiederebbe più di un giorno, perciò, nonostante il caldo opprimente, abbiamo scelto la bici. Dalla Main Road della città nuova ci siamo diretti a sud fino all’enorme rotatoria, per poi dirigerci ad ovest verso il lago, cominciando così la visita dal tempio più a sud, per poi attraversare verso nord i meravigliosi giardini reali pieni di uccelli e piante mai viste prima. Le strade sono ampie e semideserte, le scimmie dominano questi luoghi insieme a tantissimi cani randagi. I cani sembrano tutti della stessa razza, medio-piccoli e color nocciola, anche loro provati dal caldo. Ci dirigiamo all’enorme albero della Bodhi (Jaya Srī Maha Bodhi) l’albero più antico del mondo, o meglio quel di cui si abbia prova certa dell’età: oltre duemila anni! Poco a nord, la guida segnala una cittadella fortificata, il disegno sulla mappa è molto ben definito ma nella realtà non rimane quasi niente, a parte due o tre rovine di poco interesse al centro. Ancora più a nord si trova un’area di elevatissimo interesse il monastero Abhayagiri che occupa un’area molto grande ricoperta da fitta vegetazione. In quest’area ci sono: un meraviglioso Buddha seduto, due vasche gemelle per le abduzioni, l’immenso dagoba in rovina e la gigantesca Elephants Tank. Tutto il giro ha richiesto circa cinque ore, al termine delle varie visite il Gps indicava 15km di pedalata.

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