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Tutto su Siviglia

Avenida de la Costitución

Capitale dell’Andalusia, nella Spagna del sud, regione vasta ed autonoma dal clima mite in inverno e torrido in estate, Siviglia si conferma, come ricordavo dalla mia prima visita nel 2008, una città spettacolare e fra quelle che amo di più in assoluto. E’ questa la stagione migliore, insieme all’autunno, per visitarla senza soccombere al caldo che, in Luglio ed Agosto, segna il record europeo. Il centro storico è fra i più vasti d’Europa e si suddivide in più zone dalle distinte anime e caratteristiche, una serie di barrios tutti splendidamente ricchi di cose da vedere e fare.Nel Casco Antiguo, cuore turistico, sorge la Giralda, oggi torre campanaria dell’immensa Cattedrale Gotica, che fu minareto della moschea moresca al tempo della dominazione araba. Adiacente alla Cattedrale, spicca il meraviglioso edifico de l’Archivo de Indias, al cui interno sono custoditi milioni di pagine di migliaia di manoscritti dalla scoperta dell’America in poi: particolarmente emozionante è leggere le pagine redatte da Cristoforo Colombo, sepolto nella Cattedrale, che descrivono lo sbarco ad Hispaniola, leggere il dizionario delle parole dei nativi americani o ancora l’elenco dei prodotti scoperti, assaggiati ed importati dal nuovo mondo. Siviglia è stata la porta di partenza e ritorno dalle colonie, a questo si deve la sua dimensione ed importanza. Percorrendo la vastissima e pedonalizzata Avenida de la Constitución verso Sud, si raggiungono con un po’ di pazienza sia la Torre de Oro, altro reperto della dominazione araba, e l’imponente Plaza de España, con l’edificio monumentale a semicerchio. Alle spalle della Cattedrale e dell’Archivio, ecco il Real Alcazar, la fortezza ancora oggi utilizzata stagionalmente dalla famiglia reale spagnola. Regalatevi una visita completa di questo palazzo con i suoi immensi giardini e le sue decorazioni scintillanti di maioliche ed oro, dopodiché, dal Patio de Banderas, immediatamente di fianco, attraversate i due piccoli archi bianchi ed immergetevi nella Juderia, il quartiere ebraico di Santa Cruz, con i suoi vicoli intrecciati colmi di negozi e ristoranti.

Archivo de Indias

Questa è la zona nella quale si concentra la maggior parte dei turisti, i monumenti sopra citati sono tutti conosciutissimi e frequentatissimi e chi dispone di un giorno o due soltanto rischia di fermarsi qua, avendo scoperto appena un quinto della città. Percorrendo invece la principale via di Siviglia in direzione nord dalla Cattedrale, si raggiungono le zone che preferisco. Ecco Plaza Nueva con il palazzo dell’Ayuntamiento  (Municipio), superato il quale due lunghe strade pedonali parallele fra loro, Calle Sierpes e Calle Tetuan, segnano il paradiso dello shopping, con negozi delle marche più note ed internazionali mescolati ad altri di prodotti locali ed insoliti: qualsiasi traversa si percorra in qualunque direzione racchiude una sopresa e, come racconta una nota canzone di Niccolò Fabi, sono le vie secondarie ad offrire i prodotti più interessanti. Spostandoci ad est, è imperdibile Plaza de Alfalfa, alberata e tranquilla zona popolare ed alternativa della città. Da qui, suggerisco una passeggiata nelle calles Perez Galdos e Ortiz de Zuñiga, dove si trovano alcuni fra i negozi miei preferiti. Proseguendo verso est dalla piazza si raggiunge Casa de Pilatos, un palazzo in stile tipicamente andaluso la cui visita merita un posto nel vostro programma.

Metropol Parasol

Le due vie pedonali di cui sopra, in direzione Nord, ci portano fuori dal centro storico/commerciale, ed una volta percorsa la frenetica Calle Laraña e visitato l’imponente Metropol Parasol, una struttura panoramica modernissima a copertura di Plaza de la Encarnacion, avrete visitato praticamente quasi tutto quello che le guide più superficiali vi indicherebbero. Invece, ci sono ancora molte soprese. Dal Parasol, subito a nord si apre uno slargo che ci permette di raggiungere e percorrere la Calle Feria, dal nome dell’omonimo quartiere, lungo la quale si susseguono una serie di esercizi commerciali di svariato tipo. Anche qui, come nel resto della città, le case sono soprattutto bianche con rifiniture giallo ocra, il colore simbolo di Siviglia e dell’Andalusia. Dopo una sosta al meraviglioso mercato coperto, ricco di banchi alimentari e di piccoli ristorantini dalla eccellente qualità, potrete proseguire fino ai resti della cinta muraria di Siviglia e dare uno sguardo al Parlamento Andaluso.

Al termine di Calle Sierpes, dove spicca riconoscibilissima la storica pasticceria Campana, ed al termine della sua parallela Tetuan, di cui ancora una volta userò il termine nord come punto di riferimento, potrete percorrere una delle due proiezioni di queste vie, rispettivamente Amor de Dios e Trajano, per spostarvi ulteriormente a nord e raggiungere l’immensa e spettacolare Alameda de Hercules. Si tratta di uno spazio immenso, alberato e pavimentato, decorato e ristrutturato recentemente con fontane, panchine, tavoli e tettoie coperte e completamente circondato da locali. Inutile dire che la sera questa piazza trabocca di vita poiché offre praticamente tutto: dalle tapas alla cucina internazionale, dal pub al ristorante di lusso, dal cinema al teatro, il tutto con un sapore di festa paesana e una sensazione di rilassatezza. Prima di elencare alcuni consigli, concludo con il quartiere di Triana, oltre il Rio Guadalquivìr, dove potrete ammirare un moderno museo della ceramica e passeggiare su Calle Betis godendo di numerosi locali in cui sedersi a sorseggiare qualcosa guardando lo skyline di Siviglia oltre il fiumeDove Mangiare:

La Giralda

  • La Cantina: il mio pesce fritto preferito in assoluto: affacciato sul lato sud del Mercato di Feria, in una piccolissima corte, questa minuscola ma organizzatissima friggitoria offre pesce freschissimo cucinato sapientemente, ad un prezzo oserei dire ridicolo. Un Frito Variado composto da Alici, Gamberi, Sogliole, Spatola, Baccalà, Merluzzo, Calamari e molto altro, sufficiente per due persone, accompagnato con due birre, appena 14€
  • Bodega Dos de Mayo: a pochi passi sia da calle Campana che da Alameda de Hercules, questo locale di grande successo e molto frequentato offre decine e decine di tapas (assaggi monoporzione). Unica grande difficoltà è la scelta. Ogni tapa costa 2,50€, il servizio è self service ma c’è moltissima disponibilità ed il servizio rapidissimo ed efficiente.
  • Casa Ricardo – Antigua Casa Ovidio: consigliati dal nostro padrone di casa, abbiamo scelto di dare carta bianca al cameriere Jesus, che fino al nostro stop ci ha portato una rassegna di piatti molto elaborati, originali e gustosi. Un servizio eccellente accompagnato dall’elemento sopresa all’arrivo di ogni portata. Lo Chef Ricardo è venuto anche al tavolo a presentarsi, il posto è decisamente particolare, ai limiti del Kitsch poiché tappezzato da immagini sacre e di persone nell’atto di ricevere la comunione, ma anche questo lo rende particolare.
  • Lonja de Feria: ancora una volta al mercato di Feria, stavolta sul retro, dove si apre una corte molto vasta disseminata di micro ristoranti spagnoli ed internazionali, fra loro convenzionati, dove tapeare mischiando cibi peruviani e giapponesi, cinesi e messicani, spagnoli e thailandesi.
  • El Cartuchito: incantevole chiosco affacciato su Plaza de Alfalfa che offre piccoli cartocci di Jamon iberico, Chorizo, Formaggi, Olive ed altri snack, da accompagnare ad una birra o ad un Tinto de Verano (vino rosso e gazosa).

Consigli vari:

  • Come raccomandato dagli stessi Sivigliani, evitare la visita nei mesi di Luglio ed Agosto
  • I negozi mediamente aprono dalle 10 alle 14 e dalle 17/17:30 alle 21/21:30, nelle ore intermedie la città è semi deserta, a causa del caldo, ed anche i principali musei restano chiusi, organizzatevi in modo da poter rientrare ai vostri alloggi per una pennichella
  • L’orario di cena è dalle 21 alle 23:30, siamo molto più ad ovest di Londra ma con lo sesso fuso orario di Roma pertanto la luce solare è spostata di molto in avanti rispetto alle nostre abitudini: meglio dormire un po’ di più al mattino e considerare di uscire per il dopocena non prima di mezzanotte e mezza.
  • Siviglia è una città da suddividere in zone: prendete una mappa del centro e scegliete uno/due quartieri al giorno al massimo: le distanze sono piuttosto elevate e già ad Aprile/Maggio il caldo potrebbe affaticare anche il turista più allenato
  • La Sevilla Card, che consente l’accesso a diversi siti di interesse, a parer mio è conveniente solo se acquistata per la durata di 24 ore e se, nella giornata, si riescono a fare almeno 4 attrazioni. Tuttavia, per le ragioni sopra, questo risulterebbe estenuante e per un risparmio talmente esiguo che a me non sembra valere la pena
  • Alla data odierna, soltanto una linea della metropolitana, esterna al centro, è in funzione. Una unica linea di Tram parte da Plaza Nueva e si dirige a sud/sud est, pertanto considerate solo le vostre gambe, oppure il bus circolare esterno al centro. Gli autobus che attraversano il centro città hanno una frequenza molto bassa e concentrata nelle ore di servizio alle scuole/uffici.

 

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