Belgio

1998. Raggiunsi Bruxelles con il TGV, il treno velocissimo francese da poco inaugurato. Dal finestrino un susseguirsi di campagna coltivata, sembra impossibile pensare che il Belgio sia fra i paesi più densamente popolati. A quel tempo fui colpito dalla popolazione multietnica di Bruxelles, da noi non c’era ancora traccia di mescolanza alcuna. Ricordo che era Ferragosto perchè proprio quel giorno fu allestito il Tapis de Fleur nella piazza principale, un gigantesto arazzo composto disponendo al suolo milioni di petali. Sempre in treno e sempre con Giacomo e Stefano, ci spostammo a Brugges dove la vera anima delle Fiandre è ancora intatta. Storia e tradizione, campagna e mulini, canali d’acqua e fiori: sembrava di vivere in un dipinto.

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