Danimarca

La Danimarca è la porta di accesso a quel mondo straordinario che adoro e che è la Scandinavia. Poco popolosa, età media molto bassa, qualità della vita elevata. Si potrebbe sentire la mancanza di colline e montagne, qui completamente essenti, ma non c’è altro posto simile alla Danimarca. Le coste sono sabbiose e la campagna rigogliosa e colorata, inoltre, sebbene sia una nazione fra le più tecnologicamente avanzate, rimane un’anima rurale molto marcata, soprattutto nelle pianure dello Yutland.  A Copenhagen la prima volta sono arrivato con i miei amici Giacomo e Stefano, appena diplomati, e non sapevamo nulla del posto, eravamo senza nozioni e neppure una guida. La sola cosa che conoscevamo era la Sirenetta, ma fu molto piacevole quel senso di scoperta senza aspettativa, soprattuto nel parco giochi di Tivoli, con le lanterne di carta luminose e le attrazioni così singolari ed immerse nel verde. La seconda volta sono tornato in Danimarca con Laura, nel 2000, e di ritorno dalla Norvegia abbiamo attraversato il fantastico ponte che collega la capitale Danese con Malmo in Svezia. Così la terza volta, con Francesco, ho potuto fare da guida sentendomi ormai praticamente a casa.  Ogni volta ho fatto la classica escursione ad Helsingor, dove si trova il Castello di Amleto. Prima dell’apertura del grande ponte era un passaggio obbligato per traghettare a basso costo verso la Svezia. Il castello più grande, quello di Fredriksborg, si trova invece ad Hillerod.  La seconda città del paese, Odense, mi ha impressionato per la bellezza degli edifici del centro e la pulizia maniacale. A pochi chilometri da qui sorge il castello di  Egeskov, il mio preferito, dove sono tornato due volte solo per ripercorrere i meravigliosi labirinti di siepi ed i ponti sospesi sugli alberi del bellissimo parco. Ad  Hirtshals Laura ed io ci siamo arrivati a mezzanotte, dopo 20 ore di guida dall’Italia quasi ininterrotte, e nell’attesa del traghetto per la Norvegia, scoprimmo il favoloso faro,  punto più a nord della Danimarca, esclusa ovviamente la Groenlandia che, incredibilmente a mio parere, continua a rimanere Danese.

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