Svezia

Qualcuno la chiama “Giappone d’Europa”. Tradizioni secolari e ancora oggi attualissime, tecnologia avveniristica e natura selvaggia: tutto quanto come in Giappone, ma con un immenso pregio in più. In Svezia, il moderno è arrivato senza danneggiare l’antico, e l’antico si è attualizzato rimantendo bello e diventando addirittura un trend seguitissimo di design. Stoccolma: La prima volta sono rimasto tre giorni da solo, scoprendo sorso dopo sorso, passo dopo passo, quella che sarebbe diventata la mia città preferita. Stoccolma è perfetta: Pulita, bella, ordinata. Ci sono edifici meravigliosi, arte, storia, cultura, divertimento, educazione, simpatia, buona cucina e tanta natura. La criminalità è bassissima e la qualità della vita elevata. Non serve nessuna ricerca per accorgersene, basta passare una giornata a Stoccolma. Ovunque. Non ha queartieri degradati o periferia, solo paesini satellite, uno più bello dell’altro. Stoccolma è costruita sopra duecento isole e la sua posizione, unica al mondo, la rende unica e senza paragoni. Nel parco di Skansen si trova la Svezia in miniatura. Anzi, non proprio in miniatura, diciamo concentrata. In un parco bellissimo flora fauna ed architettura di ogni regione svedese sono riprodotti alla perfezione. Un museo ed uno zoo a cielo aperto. Ho anche assistito alla nascita di due meravigliosi alci. Un’emozione bellissima. Goteborg: Fu una tappa imprevista e breve, ma sia a me che a Laura questa città è piaciuta molto. Il centro storico assomiglia a quello di Copenhagen secondo me ma in parte anche ad Oslo (infatti si trova a metà strada fra le due). Ordine, pulizia, che ve lo dico a fare?  Spero di tornare e fare un giro nei canali, un’amica che ci è stata di recente è rimasta molto contenta. E poi è la città dei miei adorati ACE OF BASE. Helsigborg: Importante porto, si affaccia di fronte alla sorella Danese di Helsingor. Entrambe in contatto da sempre e nate sullo stretto, hanno un sacco di similitudini. Nel 1997 venni da solo in gita quì lasciando Giacomo e Stefano soli a Copenhagen. Volevo vedere com’era la Svezia. La mia solita smania di viaggiare. L’ho vista veramente bene con Francesco nel 2004 e con Laura nel 2000. Kiruna: Questo è uno di quei luoghi in cui sono stato ma che ho difficoltà a credere di aver davvero visto. Stavo ritornando in treno da Narvik, in Norvegia, in treno verso Stoccolma. Sapevo che questa è la capitale della Lapponia ed ero sempre stato affascinato da questo luogo misterioso, nella tundra artica, poco a nord del Circolo Polare Artico. Decisi di scendere dal treno e prendere il successivo. Camminai dalla stazione verso il centro e giuro, non ho mai incontrato nessuno per tutto il giorno, la città era completamente deserta. La sola persona che incontrai fu la bigliettaia del Museo Sami. I Sami sono il popolo lappone che viveva di pastorizia seguendo la migrazione delle renne. Mi sdraiai sul prato di questa meravigliosa chiesa e mi godetti questo momento di totale solitudine lontano da casa, dal mio mondo, dai miei problemi. Fu uno dei più bei giorni della mia vita.

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